DI ME

È sempre stata presente in me, fin dai tempi dell’infanzia, l’inclinazione a scrutare in modo contemplativo e con amore senza pari i travolgenti e suggestivi spettacoli che il cielo ci offre fedelmente, con il passaggio dal giorno alla notte, dalle nubi al sereno, dai temporali all’arcobaleno, dalle albe ai tramonti, dalla luna alle stelle

Che cosa c’è al mondo più bello del cielo e delle nuvole? Chi non ha mai peregrinato per le sue vie? Quante volte ho avvertito il cielo come casa, come fonte di ristoro, capace di quietare le acque della disperazione, di dissetare quell’intensa ricerca di verità nei momenti di grande tristezza del cuore, tanto da sentirlo compagno, a volte persino unico, capace di vera intuizione e comprensione in quello che è il viaggio dell’esistenza.

Come non rimanere incantati di fronte ad un cielo stellato che culla il nostro sonno; cielo nel quale impera la luna sempre così fedelmente vigile (per me l’occhio di Dio), capace di farmi sentire estranea ogni quotidianità; dimensione nella quale si eleva lo spirito trasportandolo nella magica bellezza dell’Infinito.

Quante volte ho visto piovere il conforto della luce e il mio spirito si è lasciato travolgere dalla bellezza di una nascente alba capace di trasmettermi un’enorme energia vitale.

Quante volte mi sono lasciata coinvolgere dal fascino di un rosso tramonto, capace di immergermi in uno sconfinato mare di pace e serenità nella quiete della sera.

Quante volte sono rimasta attonita di fronte al brontolìo incombente dei tuoni in lontananza e rabbrividire al gioco a volte minaccioso e fugace, altre mansueto e delicato, delle bianche nuvole sospese nell’alto cielo, ora azzurro e sereno, ora grigio, nuvoloso e turbolento.

Alcune nuvole leggere veleggiano danzanti, altre sostano serene e delicate, librate nella volta celeste; si dissolvono in un affascinante e mutevole gioco e sfidando la fantasia si trasformano in Angeli alati che alitano sullo specchio azzurro ospitando corpi celesti che vegliano sui terrestri. Tutto ciò è per me la visione tangibile della presenza di Dio che si rivela a noi attraverso la Luce del Mistero. I diafani aspetti di Esso penetrano come un anelito divino la nostra anima, raggiungendo e plasmando la nostra coscienza.

La mia arte, i miei dipinti, vengono partoriti dal lavoro involontario dell’anima nella quale l’intenso linguaggio del cielo diventa eterno linguaggio divino che va ad incorniciare l’immagine della Cosa più Sacra che conosciamo: la VITA.

Raffaella Calcagnini